studio con micro

RADIOFFICINA – web radio, nasce nel 2009 all’interno dell’Azione Koiné del progetto SMS (Sono Mentre Sogno) promosso e finanziato da Fondazione Cariparma insieme a Caritas Parmense, Forum Solidarietà , Consorzio Solidarietà Sociale di Parma e Diocesi di Fidenza. Ha la sua sede presso il Centro Giovani Montanara, in Via Nestore Pelicelli 13\A ma si propone di “coprire” l’intero territorio cittadino e alcune zone della provincia, attraverso una redazione itinerante che segue gli eventi e le manifestazioni di maggior interesse.

Radiofficina (www.radiofficina.it) si configura come strumento che crea ponti e sinergie tra diversi mondi: giovani e comunità, istituzioni e gruppi informali, scuola ed extrascuola, adolescenti e adulti, mondi e culture diverse.  La nostra radio è pensata come strumento pratico ed espressivo che da voce alle istanze del mondo giovanile, avvalendosi di nuove forme comunicative legate alla multimedialità. Lo strumento radio accentua fortemente la dimensione del protagonismo giovanile e della partecipazione attiva dei ragazzi/e, sostenendo istanze individuali e collettive, e proposte che possano essere incisive sul tessuto delle comunità di appartenenza.

Nel mese di giugno 2014 abbiamo completamente rinnovato lo studio di registrazione radiofonico presso lo spazio del Centro Giovani Montanara aggiornando anche la veste grafica del sito e pagina facebook.  Abbiamo ridistribuito gli spazi arricchendoli di nuove attrezzature musicali e tecnologiche al fine di consentire la programmazione in diretta audio streaming e permettere l’interattività tramite le chat social.

SCOPO GENERALE & OBIETTIVI FORMATIVI

Obiettivo sostanziale di Radiofficina è dare voce alle istanze del mondo giovanile, utilizzando nuove forme comunicative legate alla multimedialità, questo tipo di strumento pratico ed espressivo accentua fortemente la dimensione del protagonismo e della partecipazione dei ragazzi/e, dando voce alle loro istanze, ai loro interessi e ai loro prodotti artistici e culturali, facendogli sperimentare buone pratiche di autogestione e rendendoli parti attive delle loro comunità, promuovendo la realizzazione di format, inchieste, trasmissioni, approfondimenti, attraversando i diversi mondi culturali, artistici  e di saperi altri.

Radiofficina sa essere strumento per intercettare e valorizzare alcune forme di marginalità con attenzione alle forme di esclusione individuali e collettive, uno strumento che sappia farsi istanza anche delle categorie più in difficoltà.

Le attività radiofoniche prevedono l’utilizzo della peer education, nel momento in cui i ragazzi sappiano coinvolgere e attivare altri pari d’età, nonché una proposta intergenerazionale data dal lavoro congiunto di giovani e adulti.

L’attenzione alla cura dello spazio nasce da una convinzione educativa per la quale uno spazio più professionale possibile rimanda ai ragazzi, da un lato la sensazione di entrare in un micro-mondo, un luogo a sé che si estranea temporaneamente dalla realtà quotidiana fatta di spazi, linguaggi e tempi altri; dall’altro per la sua intrinseca natura di web radio porta i protagonisti a sostare nel continuo divenire della rete immersi in una connessione globale.

Il setting radiofonico pensiamo possa permettere il rafforzamento delle azioni educative, lavorando con maggior slancio ed energia sul concetto di limite e sul mettersi in gioco reciproco.

Il fare radio di fronte al microfono e con le cuffie può mettere in imbarazzo e in difficoltà nelle sue prime battute ma una volta rotto il ghiaccio subentra nella sua forza narrativa, nella sua dimensione personale e autobiografica divenendo un utile strumento per il sé.  Un altro punto di forza che distingue e rende peculiare la dimensione radiofonica è l’uso del linguaggio. Un linguaggio che si autoregola adattandosi al contesto stesso, promuovendo un attenzione all’uso delle parole e delle forme espressive. L’uso e la riscoperta della “parola” può risultare costruttivo nell’ottica di restituire valore e peso al vissuto adolescenziale, in connessione e partecipazione con il mondo adulto. I ragazzi possono raccontare proprie esperienze di vita, lavorative e di crescita personale attraverso la creazione  di format dedicati e condotti da pari.

Nella sua dimensione artistica la radio consente di interpretare ruoli insoliti e creativi,  mettendo in luce il lato nascosto dei protagonisti che finalmente trovano il giusto sipario per apparire nella propria completezza ed unicità. Slegato dalla dimensione visiva, il narratore si sente tutelato, rassicurato dalla sua stessa voce che ascolta come mai prima viva e unica. La radio può essere uno degli strumenti formativi nella lotta alla dispersione e all’abbandono scolastico.

La radio è aperta a tutte le proposte giovanili, gestita dai ragazzi con l’aiuto di figure educative e tecniche adulte.